L’OMINO
IGNAZIO MORI’ AMMAZZATO
Favola piatta e crudele
L’omino Ignazio fu ucciso barbaramente
dalle guardie di regime.
La sua bara fu portata in chiesa... poi fu benedetta.. .un bel discorso…
Il prete commosso... I buoni omini piangevano disperandosi...
C’erano le autorità seriose di ricchezze rubate, sudaticce
in abito grigio, ingobbite: tramavano appiccicati alle scrivanie zeppe
zeppe di carte ingiallite d’intrighi...
Poi la bara, portata a spalle da quattro omini suoi amici, fu applaudita
prima in chiesa e poi nella piazza del paese...
-Però.. .che bell’applauso ho ricevuto! son davvero contenta!
Le telecamere mi hanno ripresa…Il sindaco mi ha baciata…sono
stata più volte accarezzata… Quanti uomini importanti!
Il cardinale! Il presidente dei presidenti! Il generale e gli attendenti!-,
esclamò la bara.
- Si. Sei stata applaudita. Bell’applauso davvero. Baciata…Succede
sempre così. Ipocrisie, menzogne, parvenze. . .vengono ad applaudire
la bara e non chi è dentro. Davvero! Poi…per poi poter
continuare a rubare, ad intrigare.. .E il morto che c’è
dentro?, a loro cosa importa di me. E’ la bara che conta. Le telecamere.
Apparenze. Non vedi? Applausi, applausi tutti per te. Solo per te. Ipocrisie.
Menzogne. Tutto rimarrà come prima: nulla cambierà: resterà
impunito il mio assassino…sono stato ucciso dal regime. Ora sta’
zitta. . .non far domande, per favore: sto sull’orlo di una crisi
di nervi-, le rispose con voce silenziosa l’omino Ignazio morto
ammazzato!
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