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L'
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Quel giorno Diecimilamilionidimiliardi era molto
arrabbiato, tanto che anche gli zeri litigavano tra loro assottigliandosi
verso l’alto e, spingendosi l’uno con l’altro, con
forza, scivolavano deformandosi come frittelle messe in padella!
Era l’ora di pranzo e, nel fastosissimo hotel di sua proprietà,
si era messo seduto in un lunghissimo tavolo e mangiava punti e virgole
e lineette di carne di manzo alla brace e, tra una forchettata e l’altra,
gridava:- E’ possibile!?, ma dico, è possibile!? Non riesco
a capire più nulla e tutti gli zeri mi scoppiano! Vomito! Vomito
il cibo che ho appena mangiato! Ho un gran bruciore alla punta dell’1…
Io e l’altro scemo Diecimilamilionidimiliardi!!!
Ventimilamilionidimiliardi insieme e quell’1 ci porta a spasso
di qua e di là! Si beffa di noi! Fa…fa come gli gira! E…e
quant’è sporca la vita! Dio, Dio mio non è possibilèe!
Noi, noi i padroni del mondo, siamo messi sotto torchio da quel tisico
miserabile…Ma giuro che un giorno di questi io…a quell’1
lo spacco in due metà! E gli taglio il becco!
E Diecimilamilionidimiliardi, non tanto se la prendeva con il suo socio
e rivale in affari, il magnate del caffè Mondialespress Diecimilamilionidimiliardi!,
ma con il piccolo, brutto, insignificante e miserabile 1!, loro socio
dell’immensa Holding Internazionale di bibite colorate di tuorlo
d’uovo al rhum.
- Lo disintegro! Lo giuro. Lo sbriciolo in puntini e li do al vento!
Dio, Dio! Come si può! Impazzisco! Vado al manicomio. A questo
punto mi conviene.
Vattene al manicomio e falla finita con gli affari! Perché la
vita è ingiusta…Maligna!, urlava ora a se stesso Diecimilamilionidimiliardi
gonfio di veleno negli zeri di migliaia di miliardi di milioni.
- Lo cerco, lo cerco e non lo trovo! Fa dire che non c’è!
E chissà dov’è!
E’ molto impegnatòoo! Di sicuro si sarà messo d’accordo
con quell’altro mascalzone del mio socio! Son sicuro! Insieme
fanno 10.000milionidimiliardi + 1 e mi fregano! e così faranno
quel che faranno! Ed io resto fuori dalle loro decisioni indecise. La
matematica, puah! è uno schifo! Le azioni, puah! uno schifo!
Il gioco delle azioni …è tutto un grande schifo! In questo
mondo capriccioso gonfio di capricci!
Improvvisamente gli compare dinanzi l’1, sorridente!, seguito
con umiltà dall’altro suo socio Diecimilamilionidimiliardi,
poi bisbigliano e si fermano all’entrata principale del grande
teatro dell’opera antica, uno spettacolare palazzo dell’epoca
alto dieci piani e lungo un chilometro! E lì c’erano tantissime
persone sui balconcini, che sembravano bambolotti di pezza, e ridevano
e applaudivano sventolando fazzoletti di carta colorata e lanciavano
fiori gialli!
- Le azioni, puah! Uno schifo. Sono gonfio di veleno!-, e Diecimilamilionidimiliardi
lo fissò con lo sguardo cattivo e cupo e lo invidiò tremando
negli zeri perché capì che, per come ora erano messe le
cose, quell’1, quell’insieme di puntini messi insieme con
la colla, un piccolo e sparuto numericiattolo, era lui a comandare e
capì ancora che spesso, il poco, in un mondo…bah, in un
mondo…in un mondo tutto italiano!, può valere molto molto
più di molto!, e non solo nelle grandi società di capitali…
E l’1 lo scorse e lo salutò e rise con furbizia e gli intrufolò
lo sguardo negli zeri e, chissà, forse un giorno…glieli
avrebbe portati via…in parte…qualcuno…forse quasi
tutti…
E immediatamente la sua mente tirò dritta in parlamento e con
occhi ben chiusi scrutava la scena…
I parlamentari, tutti vestiti di nero, e il presidente del consiglio,
anch’egli vestito di nero, curvo e con una gobbettina tondoccia
attaccata alle spallucce deformate una pena, frugacchiava con gli occhi
furbi e attenti di qua e di là…E il presidente della repubblica,
poi, apparteneva agli sfilacci di una frangia di un piccolo partito
di minoranza…quell’1 per mille dell’elettorato confuso
e capriccioso…italiano…
-You are Italian! W l’ italianism.
-Thank you very much, my Englishman friend!
-I am Italian! Good! Very very nice. I am. Evviva!:
se riesci a piazzare quell’1 al posto giusto…li becchi tutti!…con
il tuo becco! Lo ficchi al posto giusto e, come un bastone tra i raggi
della ruota della bicicletta…Plaffete! Tutti cascano a muso a
terra!…poi, frastornati come babbei, Babbei! con gli zeri appiccicati
tra loro, ti fan la corte…tante moine e infine, di sicuro, troviam
l’ accordo…Ci accordiamo! Nulla si scorda! La musica è
perfetta…E così le ruote della bicicletta ricominciano
a girare…e rosicchi tutto come fa il tarlo alla noce!-, esclamò
l’1 a se stesso; e con grazia sorridente, sfilò una bandierina
da un fodero di stoffa e sventolò al vento lo stemma del suo
nuovo partito politico! E tutte le persone messe sui balconcini, che
sembravano bambolotti di pezza, con le teste imbottite di segatura,
gridarono viva viva il grandissimo e onestissimo 1! E il suo nuovo partitòoo!
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