La
favola- che va subito distinta dalla fiaba evasiva ed evocativa-
ha sempre avuto un potere metaforicamente rivoluzionario.
Esopo e Fedro, schiavi nella vita, attraverso le loro favole,
hanno riconquistato un illimitato spazio di libertà,
additando vizi e virtù, scalfendo dalle radici lo spessore
dell’opaco, che avvolge il mondo, facendo intravedere
un orizzonte di felicità e di giustizia .
Sabatino Scia, napoletano verace, ha la favola nel sangue.
Con immediatezza ed intensità naturali |
Originariamente,
la favola occidentale, ha una forma espressiva esclusivamente
orale, è narrata, non letta, e rappresenta la protesta
degli schiavi e delle classi deboli che si servono degli
animali e oggetti come portavoce delle loro frustrazioni,
delle umiliazioni, dell’impossibilità di attaccare
direttamente i potenti, causa delle loro frustrazioni.
La favola è la più antica forma di protesta.
Non a caso, i due, unici, grandi favolisti, della cultura
Occidentale, Esopo e Fedro, furono schiavi.
Al
nome di Esopo fu attribuita la sistemazione di tutto il
patrimonio favolistico greco.
La sua autorità letteraria è grande agli occhi
di Aristofane e di Socrate; tanto che Socrate, in carcere,
aveva musicato favole di Esopo. |